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MEDIOEVO CONTRATTUALE”

atteggiamento ingiusto, arrogante, provocatorio, antidemocratico del Ministero verso lo Snals-Confsal
VENGO ANCH’IO?
NO, TU NO!

In data 22 maggio 2018 al MIUR si è svolto l’incontro per l’informativa sindacale sulla certificazione delle economie del MOF relative all’a.s. 2015/16. L’Amministrazione, rappresentata dal direttore generale della DGRUF (direzione generale per le risorse umane e finanziarie) dott. Iacopo Greco, ha annunciato la disponibilità di ulteriori 700 mila euro provenienti dal MAECI per la ripartizione. Si è comunque riservato di inviare per posta elettronica il dettaglio delle economie. Lo Snals-Confsal era presente all’informativa in quanto regolarmente invitato nel rispetto di quanto previsto dal CCNL di comparto.
Esauritasi la discussione su tale argomento il dott. Iacopo Greco ha aperto l’altro e consecutivo incontro finalizzato all’avvio della contrattazione integrativa sulla ripartizione delle risorse del MOF per l’a. s. 2018/19, precisando che all’incontro erano stati invitati solo i soggetti sindacali firmatari del contratto nazionale del comparto istruzione e ricerca.
Nonostante questa precisazione la delegazione dello Snals-Confsal è rimasta al tavolo ed
ha quindi ricevuto dallo stesso direttore generale l’invito a lasciare la riunione. Lo Snals-Confsal ha ricordato al direttore e alle altre OO.SS. presenti che è in corso un procedimento giudiziale da parte del nostro sindacato teso ad ottenere l’ammissione alla contrattazione integrativa anche ai soggetti sindacali rappresentativi, ancorché non firmatari del CCNL, nell’ottica dell’ampliamento della partecipazione sindacale a tutti gli istituti previsti dalle relazioni sindacali. Lo Snals-Confsal ha quindi consegnato al direttore generale copia dell’atto di significazione inviato al Capo di Gabinetto del MIUR, nel quale si invita il Ministero ad ammettere in via provvisoria il nostro sindacato alle trattative per le contrattazioni integrative, per evitare l’insorgere di eventuali contenziosi sulla legittimità degli atti prodotti in caso di pronuncia favorevole della magistratura adita.
Il direttore generale ha ribadito
la decisione dell’Amministrazione ad escluderci dalla contrattazione integrativa e quindi anche dalla riunione che stava iniziando. A questo punto lo Snals-Confsal si è rivolto alle OO.SS. presenti invitandole a sostenere la propria posizione.
La FLC CGIL ha prontamente risposto che non solo era determinata ad appoggiare l’esclusione dello Snals-Confsal dalla contrattazione, ma che si adopererà per l’esclusione dello Snals-Confsal dall’informazione sindacale e, conseguentemente, da tutti gli istituti delle relazioni sindacali, riservandosi di chiedere tavoli di confronto separati.
La delegazione Snals-Confsal ha ribadito la propria posizione abbandonando il tavolo della contrattazione, confermando però che lo Snals-Confsal proseguirà nel cammino intrapreso e adotterà tutte le iniziative possibili per garantire il reale esercizio dei diritti sindacali nel quadro delle norme sulla partecipazione.
Si è così perpetrato un grave comportamento antisindacale da parte dell’Amministrazione, una discriminazione in violazione del principio di libertà sindacale, perché si impediva ogni possibilità di rappresentare i lavoratori nelle trattative. È inoltre una decisione iniqua, perché con tale esclusione non si danneggia tanto il sindacato Snals-Confsal, bensì i lavoratori, a cui si nega il diritto di farsi rappresentare.
Pensavamo che dopo il ventennio fascista il ripristino delle libertà sindacali non sarebbe stato più oggetto di discussione, pensavamo che fosse un atto immutabile. Ebbene, ci si è sbagliati, perché questa libertà viene resa illusoria dalla democrazia tirannide del Ministero, sostenuto – guarda caso – dalla FLC CGIL, che invoca il rispetto della legge sulla rappresentanza sindacale, anche se essa è una legge illiberale. Si scopre così la vocazione autoritaria del ministro vetero-cigiellino Fedeli, con l’aspirazione forse di far rappresentare tutti i lavoratori della scuola dal suo sindacato, la CGIL. Anche nel “passato” ogni categoria esprimeva un unico sindacato!
La FLC CGIL asseconda il “suo” ministro nell’eliminazione dello Snals-Confsal dal tavolo delle trattative, adducendo come scusante la mancanza della firma sul contratto. Ministro e FLC CGIL pensano di mettere così a tacere una voce critica, ritengono di annullare l'unica voce del dissenso in merito al nuovo contratto. Ma non si illudano, perché lo Snals-Confsal anche fuori dalla “stanza dei bottoni” farà sentire la sua voce chiara e forte in difesa dei lavoratori della scuola.

Milano, 28 maggio 2018

Giuseppe Antinolfi
Segretario
Provinciale
SNALS CONFSAL
di Milano

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