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NOTIZIARIO 2 FEBBRAIO 2018

IL CSPI SU: ORIENTAMENTO (AUTONOMO),
ISTRUZIONE PROFESSIONALE E SPERIMENTAZIONE QUADRIENNALE

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) nell’Adunanza Plenaria del 18 gennaio 2018 ha espresso alcuni pareri su:
- “Orientamento scolastico”
- "Schema di regolamento ai sensi dell'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 13.4.2017, n. 61 (percorsi di istruzione professionale)”
- "Schema di DM di approvazione dell'elenco dei progetti di sperimentazione dei licei ed istituti tecnici quadriennali di cui al DM 567 del 2017"
- "Modifiche alle Indicazioni provinciali per le scuole primarie e secondarie di primo grado in lingua tedesca della provincia autonoma di Bolzano”
Parere autonomo sull’ “Orientamento scolastico” (votato all’unanimità)
Il CSPI ha sottolineato come il tema dell'orientamento scolastico sia “fattore di notevole incidenza per il contrasto alla dispersione scolastica, per il miglioramento dell'efficacia della proposta didattica e formativa e per la promozione della cittadinanza attiva e dell’inclusione sociale”.
Il parere del CSPI assume i principi definiti dalle Linee Guida Nazionali Orientamento Permanente 2014, perché l’orientamento deve assumere la valenza formativa. Conseguentemente occorre superare l’ottica informativa dell’orientamento e adottare una Didattica orientativa (“Insegnare ad orientarsi”), in grado di sviluppare negli studenti la conoscenza di sé e delle proprie capacità di azione e basata su una dimensione trasversale di tutti gli ambiti e di tutte le discipline. Di pari passo devono essere sviluppate nei docenti le competenze necessarie per “saper orientare”.
Così conclude il CSPI: “Incidere in materia di prevenzione degli abbandoni scolastici significa a) salvaguardare la qualità dei percorsi d’istruzione e formazione delle studentesse e degli studenti del nostro Paese; b) permettere pari opportunità di accesso, di acquisizione e di preparazione di qualità ad un numero superiore di studenti rispetto alla situazione attuale; c) recuperare in futuro l’investimento fatto oggi, da organizzare in termini di sviluppo e di miglioramento della condizione sociale e culturale complessiva”.
Parere sullo “Schema di regolamento ai sensi dell’art. 3, comma 3, del decreto legislativo 13.4.2017, n. 61 concernente i percorsi di istruzione professionale (votato a maggioranza)
Il CSPI condivide la necessità del rilancio dell’istruzione e della formazione, ma ritiene opportuno un rinvio dell’attuazione del provvedimento di riforma per le seguenti ragioni:
- i tempi di realizzazione sono troppo compressi. Ciò non permetterà alle istituzioni scolastiche le migliori condizioni di applicazione della nuova normativa;
- necessitano ulteriori provvedimenti ministeriali per la piena applicazione del regolamento;
- in molte Regioni gli istituti professionali non sarebbero in grado di organizzare il servizio entro l’inizio del prossimo anno scolastico, anche con riferimento alle necessarie attività di formazione del personale connesse all’attuazione del riordino e al potenziamento degli organici e delle risorse.
Parere su “Schema di DM di approvazione dell’elenco dei progetti di sperimentazione dei licei ed istituti tecnici quadriennali di cui al DM 567 del 2017” (votato a maggioranza)
Il Miur intende estendere da 100 a 192 il numero delle classi (e quindi delle scuole secondarie di secondo grado) destinatarie del piano di innovazione ordinamentale che prevede la possibilità di sperimentare la riduzione da 5 a 4 anni del percorso di istruzione superiore.
Il CSPI ha espresso parere negativo sulla proposta ministeriale, in quanto una sperimentazione ordinamentale necessiti di una regia nazionale, di un’unica proposta metodologica-didattica supportata da validi criteri di selezione del campione rappresentativo e di strumenti di verifica e valutazione condivisi.
Parere sulle “Modifiche alle Indicazioni provinciali per le scuole primarie e secondarie di primo grado in lingua tedesca della provincia autonoma di Bolzano (votato all’unanimità)
Le attuali modifiche prevedono un aumento del “monte ore” annuale per la disciplina “movimento e sport”, al fine di soddisfare la naturale necessità di motricità delle alunne e degli alunni, veicolo per l'apprendimento, l'espressione e lo sviluppo armonico della personalità.

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