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LE PROPOSTE DELLO SNALS-CONFSAL PER UNA BUONA SCUOLA
 Lo SNALS-CONFSAL innanzitutto afferma, ribadisce e diffonde  una nuova cultura fondata sulla serietà degli studi e sull’autorevolezza della scuola e dei docenti.  Solo una nuova cultura che affermi il valore dell’impegno e dei comportamenti responsabili eil riconoscimento del merito potrà rimettere in moto un cambiamento reale per lo sviluppo del Paese. Pertanto la qualità del sistema educativo italiano e per la valorizzazione del personale della scuola sono obiettivi che possono essere raggiunti solo con la risoluzione di alcune questioni prioritarie che riguardano la scuola e che devono trovare un’adeguata risposta anche attraverso il rinnovo del CCNL. affermare e diffondere una nuova cultura fondata sulla serietà degli studi e sull’autorevolezza della scuola e dei docentiRinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Il contratto è scaduto dal 2009 e pertanto è inaccettabile il rinvio del rinnovo, specie di fronte alle nuove emergenze educative ed i diversificati bisogni formativi delle giovani generazioni, che presuppongono per  il personale della scuola un maggiore e costante impegno.  Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro deve quindi innanzitutto prevedere l’adeguamento delle retribuzioni di tutto il personale della scuola, penalizzato nel confronto internazionale e dal blocco dei contratti, con una perdita di alcune centinaia di euro effettive di retribuzione mensile. Le proposte governative relative alla “carriera” dei docenti non sono condivisibili e si evidenzia anche la mancanza di una proposta di “carriera” per il personale ATA che svolge attività e mansioni specifiche, non confrontabili con quelle di altri comparti.Il nuovo contratto deve anche fare chiarezza sulla valorizzazione professionale del personale della scuola, distinguendo tra carriera e merito professionale. La progressione economica deve essere legata all’anzianità di servizio, perché valorizza le competenze maturate e rafforzate con l’esperienza professionale e personale. A questa può essere riservata una quota intorno all’80% del valore della retribuzione.  Il merito professionale può essere riconosciuto attraverso percorsi condivisi al quale si può ipotizzare di riservare una quota intorno al 20% del valore della retribuzione. Il merito però deve essere accertato con criteri trasparenti e non può essere affidato a organi monocratici.La prevista esclusione di un terzo della categoria dagli scatti di merito rischia di attribuire una “patente di incompetenza” a chi non li ottiene, con gravi rischi di credibilità personale e sociale, difficilmente gestibile all’interno delle scuole.Infine deve essere riconosciuta la produttività, che non deve essere confusa con il merito e deve essere rapportata a maggiori impegni utili ed effettivamente svolti. Il Governo si ritiene libero di modificare unilateralmente la carriera dei docenti, e se cì fosse troverà l’opposizione del nostro sindacato e della stessa categoria. Misure per dare risposte alle giovani generazioni Alla scuola non servono enunciazioni di principi e affermazioni strategiche, ma solamente interventi concreti per offrire maggiori opportunità formative ai giovani, con una netta distinzione tra tempo scuola (quello affidato ai docenti, senza creare confusioni di ruolo e compiti) e  tempo di permanenza nelle strutture scolastiche per altri bisogni di formazione e di socialità a sostegno delle inclinazioni culturali e tecnico-pratiche dei giovani.Assunzioni e reclutamento Il documento “La buona scuola” prevede l’assunzione di circa 149 mila insegnanti precari, ai quali si aggiungeranno 40 mila vincitori del concorso che sarà bandito all’inizio del 2015, per il triennio 2016-2019.  È una decisione giusta, attesa da anni; la stabilizzazione dei precari storici è stata una storica rivendicazione dello Snals-Confsal, per elevare la qualità della scuola, per rendere effettiva l’autonomia, per rispettare criteri di giustizia verso chi opera nella scuola.La selezione dovrà operare però a livello regionale, con l’istituzione di albi regionali dai quali reperire la totalità del personale, dopo lo “svuotamento” delle GAE e scartando ogni ipotesi di assunzione per chiamata diretta.È altrettanto necessario emanare i concorsi sono per i DSGA e per i nuovi dirigenti scolastici. Organici per la qualità e l’autonomia L’organico pluriennale di istituto e di rete, su base almeno triennale,darebbe attuazione a quanto previsto dall’articolo 50 del decreto legge 5/2012, convertito nella legge 35/2012. È  una misura indispensabile per ridurre il precariato, soddisfare le esigenze di organizzazione e programmazione degli interventi delle istituzioni scolastiche, sostenere la professionalità di tutto il personale della scuola, garantire continuità nella progettazione formativa e nell’attività didattica, individuare forme di merito professionale, promuovere lo sviluppo delle eccellenze, realizzare il recupero e l’integrazioneFormazione in servizio e aggiornamento La formazione in servizio e l’aggiornamento sono da regolamentare con nuovi criteri, contenuti, modalità e da sostenere con adeguate risorse finanziarie che consentano pari opportunità di formazione in servizio, in ragione soprattutto degli ipotizzati effetti premiali. Ciò è indispensabile per sostenere e riconoscere concretamente la professionalità di tutto il personale della scuola, soprattutto dei docenti nella progettazione formativa, nella ricerca educativa, nella valutazione didattica e di sistema.Valutazione e autovalutazione La direttiva ministeriale, prevista dal regolamento sul sistema nazionale di valutazione (dpr 80/2013), prevede l’autovalutazione delle istituzioni scolastiche e la stesura di un apposito rapporto per il triennio 2014-2016.  Anche in questo caso i sindacati sono stati convocati a giochi fatti per l’illustrazione della direttiva, dei suoi obiettivi strategici e della funzione dell’Invalsi: è uscita nello stesso giorno della sua presentazione, senza alcun confronto né informazione adeguatamente preventiva.Lo SNALS-CONFSAL  non può non manifestare la propria contrarietà, perché ciò comporterà una serie di nuovi compiti alle scuole, che nel primo semestre del 2015 dovranno predisporre questo rapporto che dovrà evidenziare la loro capacità di compiere un’autoanalisi e che sarà reso pubblico. Ovviamente vi saranno da superare ostacoli organizzativi, senza potersi avvalere  ed economici di una cultura della valutazione di sistema che i docenti italiani non sono stati aiutati a sviluppare.Registro nazionale dei docenti della scuola. Il documento governativo prevede l’istituzione di un registro pubblico da utilizzare per la chiamata diretta dei docenti da parte delle scuole per organici funzionali e mobilità, e da parte dei dirigenti scolastici “consultati gli organi collegiali” per scegliere i docenti cui affidare specifiche attività. A nostro giudizio non è condivisibile l’utilizzo di tale registro per la chiamata diretta dei docenti e oltretutto non sarebbe coerente con le regole della privacy. La chiamata da parte della scuola dei  “docenti che riterrà più adatti per portare avanti il proprio POF” può riguardare solo le attività extracurriculari e solo su insegnamenti/attività non riconducibili a classi di concorso o posti classe; “La banca ore” È prevista dal documento governativo ed è costituita calcolando le ore delle giornate di sospensione delle lezioni deliberate dalla scuola.  Non è accettabile come principio e, tra l’altro, pare solo un primo passo per tutte le altre situazioni di sospensione delle lezioni.Speciale regime di intramoeniaAnche per i docenti può essere prevista la possibilità di svolgere attività didattiche per il rinforzo e lo sviluppo delle competenze scolastiche oltre l’orario ordinario, in maniera trasparente,  con oneri a carico delle famiglie, regolamentate con specifici strumenti giuridici e contrattuali.  Personale ATAIl documento presta scarsa attenzione a questa categoria, quasi si considerassero ininfluenti le loro prestazioni per il buon funzionamento della scuola. Aumentando il grado di informatizzazione delle procedure amministrative e altre misure di “razionalizzazione”, c’è il pericolo di arrivare a un’ulteriore riduzione del personale tecnico-amministrativo.Organi collegiali Dopo anni di dibattiti il Governo non è ancora riuscito a varare la riforma degli organi di governo della scuola. La proposta governativa sui compiti e le funzioni degli organi di governo della scuola, con speciale riguardo al collegio dei docenti e alla governance,  è presentata in modo sintetico e generico. In particolare il ruolo del dirigente scolastico rischia di essere “eccessivo” e non sostenuto da decisioni collegiali, come nel caso in cui gli è riconosciuto il potere di determinare le scelte educative, individuare il docente coordinatore delle attività di innovazione didattica, della valutazione per l’orientamento e premiarne economicamente l’impegno.È probabile che si vada alle elezioni per la costituzione di un superato Consiglio superiore e nonostante l’esiguità del numero dei membri da eleggere, 15 elettivi su 36, dobbiamo far valere la presenza dello SNALS-Confsal per portare il nostro contributo rispetto alla nostra idea di scuola.Rinnovo delle RSU Nei primi giorni di marzo del 2015, alla loro scadenza naturale, si andrà al rinnovo delle RSU per tutti gli attuali comparti di contrattazione collettiva. Lo SNALS-Confsal nell’interesse della scuola si augura di acquisire non solo il voto dei propri iscritti, ma anche di tutti coloro che sono propensi a dare fiducia a chi veramente difende la categoria, i suoi stipendi e la sua dignità, fuori da schematismi ideologici.
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