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DICHIARAZIONE DI INTERESSE ALL'INIZIATIVA GIUDIZIARIA PER LA PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI

Come è noto, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 70/2015, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 24, comma 25, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici) convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2001, n. 214, nella parte in cui prevedeva che “in considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento”.

All’indomani della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale, il Governo ha emanato il decreto legge 21 maggio 2015, n. 65, recante disposizioni urgenti in materia di pensioni, ammortizzatori sociali e di garanzie TFR.

Per coloro che percepiscono trattamenti pensionistici di importo complessivo non superiore a tre volte il trattamento minimo la rivalutazione è confermata in misura intera. Per tutti gli altri il decreto legge prevede la restituzione di una modesta parte delle somme non corrisposte (c.d. Bonus o una tantum) relative agli anni 2012 e 2013, con una valorizzazione che varia dal 40%, al 20%, al 10% della rivalutazione congelata, in ragione di quante volte i trattamenti pensionistici in godimento eccedano quello minimo INPS.

Nessuna rivalutazione è riconosciuta per coloro che percepiscono trattamenti pensionistici superiori a sei volte il trattamento minimo INPS.

Per gli anni 2014/2015 le percentuali di rivalutazione saranno ridotte al 20% e per l’anno 2016al 50%.

Lo SNALS – CONFSAL ritiene tale regolamentazione chiaramente elusiva della sentenza della Corte Costituzionale, perché attribuisce ai titolari di trattamenti pensionistici superiori a tre volte il minimo INPS percentuali di perequazione decisamente irrisorie, oltre ad essere irrispettosa dei diritti fondamentali dei pensionati.

L’Ufficio Legale Snals - Confsal ha in corso di studio una iniziativa giudiziaria destinata ai soggetti titolari dei predetti trattamenti di quiescenza.

Alla azione legale sono interessati tutti coloro che hanno subito la riduzione delle percentuali di perequazione previste dal decreto legge.

Nel riservarsi di fornire più dettagliate indicazioni operative, anche alla luce delle eventuali modificazioni che fossero apportate al decreto in sede di conversione, lo Snals-Confsal ritiene opportuno raccogliere le “dichiarazioni di interesse” alla azione legale.

Pertanto si chiede a tutti i pensionati interessati di compilare il modulo allegato e di trasmettere la dichiarazione di interesse alla segreteria provinciale dello Snals-Confsal di Milano con una delle seguenti modalità:

a) per posta: Via Pisacane 1 – 20129 Milano

b) via fax: 027491129

c) via mail:  info@snalsmilano.it.



MODULO INTERESSE INIZIATIVA GIUDIZIARIA PEREQUAZIONE PENSIONI

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